La bambina nata due volte (Alias: The invisible montain)
“Il primo giorno di un secolo non è mai come gli altri, men che meno a Tacuarembó, Uruguay, una cittadina piccola come un puntolino sulla carta geografica del paese ma famosa per inaugurare i secoli con un miracolo.”
1° Gennaio del 1900. La folla è radunata intorno all’albero più grande del paese e non crede ai propri occhi: la piccola Pajarita è tornata. Rifiutata dal padre e da tutti creduta morta. Ha un anno e negli occhi grandi, neri e vivaci, la stessa luce di quando è nata. Per alcuni si tratta di un miracolo, per altri è una strega, ma una cosa è certa: d’ora in poi per tutti sarà Pajarita ”la bambina nata due volte”, una ragazzina circondata di mistero, con un talento speciale per curare con le erbe.
Pajarita è solo la prima delle formidabili donne che si avvicendano in questo romanzo. Dopo di lei la figlia Eva, fragile e tremendamente testarda, e Salomè, sua nipote e ultima discendente che cercherà di restituire alle donne della sua famiglia e del suo paese quello che meritano.








